Il futuro della gestione di servizi e funzioni in Valmarecchia riguarda in particolare i cittadini, saranno loro infatti quelli che sulla propria pelle percepiranno, nel bene e soprattutto nel male, il cambiamento. Purtroppo il Pd in vallata, che governa la maggior parte dei comuni, ha deciso che questi dovranno essere gestiti da un' unica Unione formata da 11 comuni.
I Sindaci della Valmarecchia non hanno ritenuto opportuno convocare alcun
incontro istituzionale inerente il tema, unica eccezione Casteldelci ove il
sindaco Mario Fortini ha invece deciso di dare la parola ai cittadini, incontro
che si è svolto giovedì 9 nella sala consigliare e che nonostante la distanza
kilometrica non indifferente dagli altri comuni, nonostante fosse il comune più
piccolo, nonostante il periodo che per molti corrisponde alle ferie è stato
fortemente partecipato.
Sono tanti i dubbi che aleggiano su questa fretta di accorpare gli 11 comuni e
quando si parla di una forte volontà e necessità di Santarcangelo di avere una
così ampia unione non è tanto per dire. I 7 comuni sono stati inseriti nel Ptcp,
un piano provinciale amaro per l' alta valle la quale tra le varie pare non avrà
possibilità di realizzare nuove aree produttive in quanto, se vogliono il Ptcp
propone già il Triangolone a Santarcangelo. Il popolamento delle aree montane è
legato anche alla possibilità di avere posti di lavoro in zona, ma se la
risposta è il defunto Triangolone per tutti questo sarà un problema per l'alta
valle mentre per qualcuno sarà un' occasione, che sia la volta buona per Morri
di far resuscitare il Triangolone?
Nella bassa valle sembra anche si sia voluto fraintendere anche il sentimento
che spinse i 7 comuni a chiedere il ritorno in Romagna, quando si parlava di Una
Valmarecchia si intendeva la riduzione del frazionamento che la vedeva sotto più
enti, non quello di finire in pasto ad un'unione in cui è facile immaginare chi
ne sarà il "Reuccio", questo purtroppo assomiglia ad un vergognoso tentativo di
colonizzazione e non di integrazione.
Se si concretizzasse l' Unione a 11, la montaneità che porterebbe in dote l'Alta
Valmarecchia permetterebbe all'intera unione di fregiarsi del nome di Unione
Montana con benefici economici annessi, siamo sicuri che sia più utile all'alta
valle e non ad altri?
E poi che dire del coinvolgimento solo ufficioso e tardivo verso Bellaria-Igea
Marina?
La
proposta di coinvolgimento verso Bellaria arriva solo dopo che molti ordini del
giorno sono stati approvati, mentre l'ambito individuato dalla Regione
comprendeva da subito anche Bellaria, i malpensanti potrebbero pensare che il
diverso colore politico di un comune di 20.000 abitanti avrebbe avuto troppo
peso mettendosi sullo stesso piano di Santarcangelo, mentre coinvolgerlo solo a
giochi praticamente fatti, quando farne parte significa solamente adeguarsi
sembra l'ennesima fortuna per il comune capofila.
Mi pare ovvio che questa ammucchiata darebbe una grossa mano alla
politica "fallimentare" dell' amministrazione santarcangiolese.
Complimenti a Fortini per questo esempio di democrazia, quanto dovremmo
aspettare per vedere anche negli altri comuni dei pubblici incontri in cui si
parli del futuro amministrativo della Valmarecchia?
Loris
Dall'Acqua Pdl

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