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venerdì 10 agosto 2012

NON SIAMO A DISPOSIZIONE DEL "REUCCIO"

La Voce 18-08-12

Il futuro della gestione di servizi e funzioni in Valmarecchia riguarda in particolare i cittadini, saranno loro infatti quelli che sulla propria pelle percepiranno, nel bene e soprattutto nel male, il cambiamento. Purtroppo il Pd in vallata, che governa la maggior parte dei comuni, ha deciso che questi dovranno essere gestiti da un' unica Unione formata da 11 comuni.
I Sindaci della Valmarecchia non hanno ritenuto opportuno convocare alcun incontro istituzionale inerente il tema, unica eccezione Casteldelci ove il sindaco Mario Fortini ha invece deciso di dare la parola ai cittadini, incontro che si è svolto giovedì 9 nella sala consigliare e che nonostante la distanza kilometrica non indifferente dagli altri comuni, nonostante fosse il comune più piccolo, nonostante il periodo che per molti corrisponde alle ferie è stato fortemente partecipato.
Sono tanti i dubbi che aleggiano su questa fretta di accorpare gli 11 comuni e quando si parla di una forte volontà e necessità di Santarcangelo di avere una così ampia unione non è tanto per dire. I 7 comuni sono stati inseriti nel Ptcp, un piano provinciale amaro per l' alta valle la quale tra le varie pare non avrà possibilità di realizzare nuove aree produttive in quanto, se vogliono il Ptcp propone già il Triangolone a Santarcangelo. Il popolamento delle aree montane è legato anche alla possibilità di avere posti di lavoro in zona, ma se la risposta è il defunto Triangolone per tutti questo sarà un problema per l'alta valle mentre per qualcuno sarà un' occasione, che sia la volta buona per Morri di far resuscitare il Triangolone?
Nella bassa valle sembra anche si sia voluto fraintendere anche il sentimento che spinse i 7 comuni a chiedere il ritorno in Romagna, quando si parlava di Una Valmarecchia si intendeva la riduzione del frazionamento che la vedeva sotto più enti, non quello di finire in pasto ad un'unione in cui è facile immaginare chi ne sarà il "Reuccio", questo purtroppo assomiglia ad un vergognoso tentativo di colonizzazione e non di integrazione.
Se si concretizzasse l' Unione a 11, la montaneità che porterebbe in dote l'Alta Valmarecchia permetterebbe all'intera unione di fregiarsi del nome di Unione Montana con benefici economici annessi, siamo sicuri che sia più utile all'alta valle e non ad altri?
E poi che dire del coinvolgimento solo ufficioso e tardivo verso Bellaria-Igea Marina?
La proposta di coinvolgimento verso Bellaria arriva solo dopo che molti ordini del giorno sono stati approvati, mentre l'ambito individuato dalla Regione comprendeva da subito anche Bellaria, i malpensanti potrebbero pensare che il diverso colore politico di un comune di 20.000 abitanti avrebbe avuto troppo peso mettendosi sullo stesso piano di Santarcangelo, mentre coinvolgerlo solo a giochi praticamente fatti, quando farne parte significa solamente adeguarsi sembra l'ennesima fortuna per il comune capofila.
Mi pare ovvio che questa ammucchiata darebbe una grossa mano alla politica "fallimentare" dell' amministrazione santarcangiolese.
Complimenti a Fortini per questo esempio di democrazia, quanto dovremmo aspettare per vedere anche negli altri comuni dei pubblici incontri in cui si parli del futuro amministrativo della Valmarecchia?
Loris Dall'Acqua Pdl

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