
Comunicato stampa
relativo all’assemblea del 9 agosto a Casteldelci su: Unione… Unioni… o cos’
altro?
Ieri sera,
alla presenza di circa 60 persone, cittadini, consiglieri comunali di diversi
comuni: Bellaria Igea marina, Sant Agata Feltria, Pennabilli, Novafeltria, Verucchio,
Poggio Berni, Montecopiolo e naturalmente Casteldelci, si è tenuta l’assemblea
– dibattito per discutere del riassetto territoriale cioè: “Unione… Unioni…. che tipo di Unione”.
Alla
presenza del Sindaco di Bellaria Dott. Enzo Ceccarelli, dei rappresentanti del
MAR, nelle persone del dott. Walter
Corbelli e Sandro Polidori , con la fondamentale presenza di alcuni assessori e
numerosi consiglieri comunali, che ringraziamo in blocco, si è discusso con
ampio dibattito il tema in questione.
Il sindaco
di Montecopiolo, assente per ragioni familiari, inviava un caloroso saluto ed
augurio di buon lavoro assicurando la sua presenza sul futuro percorso che
avremmo compiuto.
Alla
riunione, attentamente evitata dalla
stampa locale di cui brillava l’assenza, ma già si era distinta per non aver
speso una parola per pubblicizzare l’evento, era presente Adria Channel,
proprietaria di ValmarechiaWebTV che con i suoi operatori ha documentato tutta
la serata, così a loro ed al titolare Stefano Pesaresi va il nostro più
profondo ringraziamento.
Non stupisce
nemmeno l’assenza totale dei sei sindaci dell’Alta valmarecchia, non potevano
farsi vedere dai padroni politici della vallata ad una iniziativa del sindaco
Fortini, loro infatti hanno ben altro da fare e da chiedere, che seguire un
dibattito popolare, ma questo è un loro problema, non il nostro.
Così pure
non ci stupisce l’atteggiamento della stampa, ieri sera non erano previsti
lauti pranzi e non erano presenti i
padroni del vapore, per cui sappiamo benissimo come si atteggia la stampa asservita
al potere! Comunque sta di fatto che, malgrado loro, la riunione è
perfettamente riuscita.
Peccato per i
promotori del famoso ordine del giorno ( PD) votato da alcuni consigli comunali, che con la
loro assenza e la loro ignoranza dell’evento speravano in un fallimento
dell’iniziativa: ieri non è andata così!
Lo sparuto
gruppo di consiglieri di Casteldelci, dell’ opposizione (Targati avviamente PD)
hanno maldestramente tentato di motivare le loro posizioni a favore dell’Unione
a 11 leggendo ( SIC!!) un documento di chiara firma di un certo esponente del
PD Santarcangiolese dipendente di quel comune, che oltre ad essere l’unica voce
a favore dell’unione a 11 si sperticava in insulti gratuiti al sindaco Fortini
senza presentare una benché minima soluzione
ai problemi posti.
La riunione
si concludeva, dopo un approfondito dibattito, rigettando l’ipotesi di una
unione ad 11, ma prendendo in considerazione la possibilità di rafforzare
l’attuale situazione dei 7 comuni trasformandoli in Unione a 8 ( predisponendo fin d’ ora un posto per Montecopiolo),
caratterizzando la peculiarità montana
della nostra Unione e soprattutto prevedendo
un futuro progetto sull’ipotesi di un Unico
Comune del Montefeltro che dovrà raggruppare tutti gli 8 comuni. Ovviamente questo sarà un processo che dovrà
essere valutato in tempi lunghissimi, come la stessa costituzione prevede per
le fusioni tra comuni.
Nel dibattito
è emerso chiaro che la gestione attuale dei servizi nelle vigenti Unioni è più
costosa di altre forme di gestione, che molte, se non quasi tutte le Unioni,
soprattutto se grandi, si stanno sfaldando ed all’interno i comuni litigano in
continuazione, perché ovviamente il più grande intende fagocitare il piccolo o
quantomeno relegarlo al margine dei finanziamenti e degli interventi.
L’ assemblea
ha confermato che il passaggio di regione è stata una grande conquista, ma poi
i cittadini sono stati lasciati soli ed hanno subito ogni tipo di danno ed
angherie, accusando lo stesso ex- comitato del si di averli prima seguiti e poi
abbandonati, sostenendo ora l’idea dell’unione ad 11 come toccasana per tutti i
mali! Si pensi all’ipocrisia della posizione di chi dice, come alcuni esponenti
dell’ex comitato: ”Vogliamo una Valmarecchia unita, ma…senza Bellaria!”
Durante il
dibattito sono state evidenziate anche le opportunità che noi comuni montani
potremmo avere con la soppressione delle province con eventuali nuove e
maggiori funzioni delegate.
Si è
concordato da parte dei convenuti che nel periodo medio lungo, una volta costituita
una Unione ad 8, le due Unioni dovranno costituire un tavolo permanente per
valutare quali servizi d’ ambito si potranno
gestire in modo unitario, Bellaria compresa,
ma che siano scelte improntate al risparmio,
all’efficienza ed all’ economicità.
Se poi alla
fine dovesse comunque emergere l’ ipotesi di fare una unica Unione di tutto
l’ambito, i convenuti si sono espressi in modo chiaro: Non si prenderebbe nemmeno
in considerazione tale progetto se all’interno di essa mancasse un comune
determinante come Bellaria Igea Marina, che, per bocca del suo Sindaco, non è
mai stata interpellata fino ad ora da nessuno dei comuni proponenti l’Unione ad
11.
Comunque
vadano le cose è stato rimarcata da tutti la volontà di approfondire il
dibattito tra i cittadini di tutti i
comuni promuovendo assemblee specifiche
comune per comune ed alla fine, prima di prendere una decisione definitiva
nei vari comuni, chiamare a referendum
la popolazione perché sia sovrana in una decisone che riguarderà il futuro
storico di tutta la vallata.
Mario Fortini
Sindaco di Casteldelci
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