In merito alla boutade di Franco Vasini su La Voce di Mercoledì 22-08-12
( Non sono certo permaloso, ma essendo stata tirata in ballo Poggio Berni e certo del silenzio di Amati che rigetta l'argomento gronda come i bambini rigettano i crauti)
Franco
Vicini assessore di S.Agata Feltria mette a confronto l'attuale dibattito sulla
E 45 con il dibattito che ci fù all'epoca sulla Strada di Gronda e in
riferimento a questo parla della posizione tenuta da Poggio Berni che mi spinge
a fare qualche riflessione insieme.
Parlando
di metodo l'assessore Vicini dichiara "Noi di Sant'Agata Feltria non vogliamo
copiare Poggio Berni, senza offesa: non faremo una battaglia per poter discutere
di un piccolo tratto sul nostro territorio".
Sarebbe bene
precisare che la situazione di Poggio Berni nasce a causa del "metodo" visto che
altri enti pretendevano di prendere decisioni anche per Poggio Berni dalla quale
pareva ci si attendesse una tacita obbedienza. Proposta inaccoglibile
per un Sindaco che si mette al servizio della propria comunità quando per la
propria comunità non si ravvisa alcun beneficio legato alla realizzazione
dell'opera bensì il contrario. Le ipotesi avanzate minavano gravemente la
comunità e il territorio di Poggio Berni per cui il "dove dovesse passare" la
strada diventava parte inscindibile del discorso.
Assessore
Vicini è ovvio che si possa anche sposare un progetto in linea generale senza
voler scendere anzi tempo nel dettaglio, ma come reputa possibile, di fronte ad
un territorio esiguo che tra vincoli e le abitazioni dei residenti lascia già
poca scelta, non porsi prima delle riflessioni sul tracciato?
Quello
che ha fatto Amati a Poggio Berni è stato abominevole. Consentire la
realizzazione del progetto della strada (senza coinvolgere attivamente il
consiglio comunale) nonostante ogni ipotesi presentataci presentasse diverse e
gravi criticità rimandando a fasi successive il problema ci lascia senza parole
( a meno chè non si voglia ricorrere al turpiloquio). Sembra che Amati quando va
ai tavoli anzichè sedersi si sdrai sul tavolo o meglio a sdraiarsi come fosse
una pietanza è Poggio Berni.
Bisognerebbe
porsi anche qualche altra domanda sulla viabilità:
-La
Gronda arriverà a Ponte Verucchio e poi? Che cosa si farà oltre Ponte
Verucchio?
-Proprio
da Poggio Berni e dalle fila dell'opposizione (Lista Civica Insieme per Poggio
Berni oggi guidata dalla nostra Francesca D'Amico Pdl) era stata lanciata la
proposta di collegare la sp 258 Marecchiese da Torello sino all'area artigianale
di Galazzano area per la quale la Rsm sta realizzando un importante opera di
collegamento con la super strada di San Marino occasione di un facile accesso al
casello A 14 Rimini Sud, come potrà notare l'Assessore Vicini da Poggio
Berni non pochi input al dibattito.
-Viabilità
spesso al centro del dibattito, mentre mai una parola sulla mobilità.
Il
tema è il collegamento tra la Sp 258 e la E 45 e in Alta Valmarecchia c'è
fermentazione in quanto il passaggio di questa variante faciliterà gli
spostamenti per persone e aziende dei comuni baciati da detta opera, la lotta è
per averla, da noi era il contrario, si farà a Poggio Berni perchè Verucchio non
ne voleva sapere di realizzarla sul suo territorio, ma soprattutto perchè Amati
ha acconsentito a procedere consentendo anche la possibilità di realizzarne
anche solo alcuni stralci.
Assessore Vicini se bisogna dare importanza all'opera e non impuntarsi sul tracciato, significa che non farà nessuna obbiezione se il collegamento non verrà fatto passando sul suo comune ma dalla parte opposta.
Assessore
Vicini l'epilogo bernese sulla viabilità dovrebbe far riflettere anche sugli
equilibri in caso venisse realizzata un' Unione di dimensioni così vaste come
quelle prospettate specialmente se a dettare la linea è la politica e non il
buonsenso.
Loris
Dall'Acqua Pdl

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