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sabato 4 gennaio 2014

2009 - 2014 COS'E' STATO FATTO PER LA VIABILITA' ?

La Voce 05-01-14
Il Corriere 08-01-14

Nell’ultimo numero di Comune Informa viene presentata la relazione di fine mandato dell’amministrazione Amati, una versione distorta e romanzata di quel che è accaduto durante il mandato 2009-2014. Sulla viabilità poi la narrazione supera la fantasia. La viabilità presentava e presenta tuttora diverse criticità, problemi che l’amministrazione bernese afferma di aver risolto definitivamente, ma che invece possono rappresentare ancora una minaccia per il nostro territorio.

STRADA DI GRONDA  

Amati ha sottoscritto un protocollo d’intenti sulla viabilità di vallata col quale viene stabilito che a nessun comune verrà imposto un tracciato non condiviso, ma il rovescio della medaglia sta nel fatto che ciascun comune non impedirà agli altri di realizzare il loro tratto. Sottoscrivendo quel protocollo Amati ha praticamente dato il via libera al secondo stralcio della gronda, quello che dalla traversale Marecchia arriva sino alla via Pontaccio – Macello e che porterà un aumento del traffico, soprattutto quello pesante, non indifferente che sarà scaricato sulle nostre strade e sotto le nostre case. La battaglia da fare doveva essere quella di evitare il secondo stralcio, perché qualora venisse realizzato il secondo,  ci troveremo costretti a supplicare la Provincia o chi per essa, a realizzare anche gli altri stralci che permetterebbero di bypassare il centro abitato di Santo Marino sul quale non ci risulta sia stata individuata una scelta condivisa con la popolazione residente. E’ bene ricordare che qualora Poggio Torriana non dovesse decidere dove farla passare, l’SP 14 sarebbe condannata suo malgrado a diventare il terzo stralcio della strada di gronda. Il secondo stralcio è tutt’altro che accantonato, attende solo di reperire le risorse economiche necessarie alla sua realizzazione, il programma di Amati parlava di un ponte sul Marecchia ma come è poi emerso era solo una boutade.

BRETELLA DI TREBBIO

Abbiamo in diverse occasioni ricordato che la Bretella di Trebbio rappresentava una minaccia per la nostra comunità, siamo stati derisi ed anche accusati dall’amministrazione di creare inutili allarmismi. Dopo diversi mesi Amati annuncia che le due Province hanno tolto la previsione della Bretella di Trebbio ritenendola superata. Si evince quindi che quando noi eravamo intenti a mettere in guardia l’amministrazione sul fatto che la Bretella di Trebbio non era stata eliminata, ma restava sulla carta, non stavamo gridando al lupo al lupo inutilmente, ma avevamo timori fondati.

SP 14 via SANTARCANGIOLESE

Si annuncia per l’ennesima volta la messa in sicurezza di questa importante arteria attesa da diversi lustri, stavolta dovrebbe essere la volta buona, ma tra i residenti restano diverse perplessità sulla famigerata chicane.

SP 13 PROVINCIALE USO e Via PONTACCIO – MACELLO

In questi anni abbiamo sentito tante rassicurazioni di fronte alle giuste preoccupazioni dei residenti, nel concreto non è stato fatto nulla per migliorare la sicurezza su questi due tratti.

Incredibile che si vantino di lasciare alla comunità bernese un comune migliore di come l’hanno trovato.

Loris Dall’Acqua    Poggio Torriana

2 commenti:

  1. Caro Loris il tuo stupore è anche il mio a cui va sommata tutta la mia indignazione di fronte alle scelte dei politici uscenti come quella di costruire un centro per il divertimentificio che ci è costato più di 850.000,00 Euro, che ci ha indebitato per decenni, altresì elargendo cospicue somme di denaro per il suo funzionamento, mentre è stata bloccata la cultura, spegnendo sul nascere il processo di apprendimento di senso, l'attività sociale esplorativa, di un popolo in crescita, caratteristiche che occorrono ad una società per evolvere, si sono tralasciati alcuni servizi importanti per l'infanzia, l'adolescenza, per i giovani e poco si è fatto per i malati oncologici ed i portatori di handicap fisici e psichici. Spero che la destra sappia mettere in atto un programma di idee forti da concretizzare realmente per la qualità della vita e del benessere delle nostre due comunità e del territorio che abitano.

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  2. I costi sono stati veramente alti e anche a livello gestionale occorre migliorare. La funzione sociale non dovrebbe mai essere in subordine a quella ludica

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