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martedì 27 marzo 2012

UNIONE A 11 Comunico Valmarecchia


Su La Voce del 13-04-12
COMUNICATO PERVENUTO DA WIVA COMUNICO VALMARECCHIA
Stanno aumentando sempre più i distinguo dall'ipotesi di Unione a 11 e cominciano a fioccare opinioni favorevoli sulla possibilità di creare un Comune Unico della Bassa e uno dell' Alta Valmarecchia. Se i primi ad esporre le proprie perplessità sono stati esponenti del Pdl e della Civica, con l'intervento anche di Sel Alta Valmarecchia, la contestazione contro la proposta di Unione a 11 diventa trasversale e ci auguriamo si possa evitare quella contrapposizione politica che rischierebbe solo di allontanare le posizioni in campo.

A sinistra, ci sono probabilmente perplessità sull'idea dell'Unione a 11, osservazione alla quale arriviamo per i commenti lasciati ai nostri post sul profilo di facebook o le risposte date ai nostri sondaggi (nulla in confronto alle perplessità che molti nutrono), ma magari non si osa palesare le proprie obiezioni per evitare di far passare l'immagine di una frattura politica. Questa è solo una nostra illazione, ma gli auspici espressi da Antonini crediamo siano i medesimi di altri piccoli comuni. Infatti, lui stesso, rispondendo a Carrieri (PdL) sull'Unione, non nasconde le sue perplessità. Quando afferma: "Certamente la proposta di un unico ente dovrà prevedere tutela e garanzia di questi due ambiti con la possibilità di garantire la specificità dei singoli comuni di pianura e montagna", non significa, forse, che anche qualcuno nel PD teme che tale operazione possa essere un salto nel buio?

Come, poi, dice giustamente SeL-Alta Valmarecchia, le altre forme associative, Unione e Comunità Montana, sono state male interpretate. Infatti, esse, in base alla volontà espressa dal legislatore nel 1990, avrebbero dovuto costituire nient'altro che una fase di passaggio verso il Comune Unico e non diventare enti che si espandono territorialmente, inghiottendo altri comuni.

Reputiamo che le proposte emerse in più occasioni, come quella di aprire un confronto politico sul tema dei servizi oppure di incontri che prevedono il coinvolgimento della cittadinanza, siano ipotesi da tenere in seria considerazione. Se vogliamo dar vita a scelte partecipate e consapevoli, non ci si può esimere dal trattare questo tema anche con i cittadini. Presentarsi alla cittadinanza solo nella fase finale di questo percorso non permetterebbe di raccogliere riflessioni e proposte, ma solo di imporre giudizi finali su un risultato preso invece a tavolino.


com_unico@libero.it

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