COMUNICATO STAMPA
“Non voglio fare il difensore d’ufficio
dell’On. Pizzolante che sa difendersi da solo, ma la questione delle tasse e
della lotta all’evasione fiscale è un tema talmente attuale che non posso non
intervenire” - Così dichiara il Consigliere Regionale Marco Lombardi in merito alla
polemica sorta dopo le dichiarazioni del parlamentare azzurro.
“Il tema è spinoso, ma se ogni pretesto
è buono per fare polemica strumentale non usciremo dalla demagogia e non
risolveremo i problemi dell’Italia. Se capisco le prese di posizione dei
sindacati che difendono in maniera corporativa una parte precisa e ben
identificata della società, o dell’estrema sinistra che per giustificare il
proprio ancoraggio ad un modello di società comunista fallito in ogni angolo
del mondo, deve necessariamente inventarsi dei nemici, non comprendo il
comportamento della Petitti che come segretaria del PD riprende le esternazioni
radical chic dei salotti televisivi e non tiene conte di quanto gli artigiani,
i commercianti, i professionisti, insomma le così dette partite IVA dicono
quotidianamente.
Se è vero che fortunatamente oggi il
sentimento di condanna nei confronti di chi fa la bella vita e non paga le tasse
è diffuso e condiviso, è altrettanto vero che in una cospicua fascia sociale di
piccoli imprenditori la percezione di un fisco che uccide la loro impresa c’è
ed il fatto che nel nostro Paese si voglia recuperare in poco tempo abitudini
sbagliate ma tollerate per decenni, rischia di “ammazzare il somaro”.
Distinguere tra chi non paga le tasse e
vive nel lusso e chi, come quell’imprenditore veneto non potendo pagare le
tasse perché il suo cliente (lo Stato) non gli paga i crediti, si è visto
pignorare tutti i beni aziendali da Equitalia ed è stato costretto a chiudere, mandando
a casa 80 dipendenti, non mi sembra inopportuno o disdicevole.
Delle forze politiche responsabili che
cercano di muoversi in questo difficile contesto di delegittimazione della
politica e di reale crisi economica, dovrebbero essere più attente nei giudizi
e muoversi più cautamente, lasciando il populismo e la demagogia a chi ne sta
facendo uno strumento, non di verità ma di lotta politica.
Un’ultima considerazione rivolta alla
segretaria del PD. La favola che il centro destra sia dalla parte degli evasori,
è una bufala smentita clamorosamente dai fatti. Il Governo Berlusconi ha recuperato dalla
lotta all’evasione più del doppio di quanto non abbia fatto il Governo Prodi.
Lo stesso Berlusconi può essere accusato di tutto, ma fra gli imprenditori italiani,
è quello che ha sempre pagato più tasse. Tutti i meccanismi di controllo messi
in campo dalla Agenzia delle Entrate e sanzionati da Equitalia, risalgono più
al Ministro Tremonti che al Governo Monti.
Il centro destra rivendica il diritto
di poter parlare di pressione fiscale eccessiva, di un clima di terrore fiscale
che non aiuta l’economia e di persone che si trovano di fronte al dilemma se
pagare le tasse o chiudere l’azienda, senza essere tacciati di collusione con gli
evasori. Possiamo anche sostenere posizioni sbagliate, come tutti, ma abbiamo
anche il dovere di dare voce a tutta la società e non solo ad una parte.
Se si accetta il dialogo e non si
criminalizzano le posizioni forse possiamo dare un contributo al Paese
altrimenti qualcuno potrà anche raccattare qualche voto in più ma servirà
unicamente per governare male un paese allo sfascio.

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