Il Corriere 04-03-04
Le aree verdi, i parchi, le aree attrezzate per i bambini (quelle che negli anni ’80 chiamavamo comunemente “giardinetti pubblici”) rappresentano un luogo di divertimento e socializzazione per i più piccoli, ma funzionale anche alla socializzazione dei grandi, spazi necessari e assolutamente da incrementare e valorizzare in qualsiasi località. A Torriana è stato realizzato il “Giardino delle pietre recuperate”, ma purtroppo chiedendo informazioni ad alcuni cittadini del posto ci siamo resi conto che quasi nessuno di quelli contattati sapesse di che cosa si stesse parlando e di dove fosse. Non conoscendolo non sanno quindi che è costato alla collettività centinaia di migliaia di euro, forse il nome più corretto potrebbe essere quello di “Giardino Segreto" o "Giardino Dimenticato”, problemi di comunicazione,!!! Evidentemente, da questo punto di vista, le ex amministrazioni di Poggio Berni e Torriana erano piuttosto omogenee….
La differenza tra il pubblico e il privato è che nel primo caso si debba rendere conto ai cittadini del proprio operato, visto che chi ricopre il ruolo di amministratore non spende soldi propri bensì amministra per conto dei cittadini.
Premesso che le risorse impiegate non sono solo quelle dell' ex Comune di Torriana, ma si tratta di un'opera co-finanziata anche da altri enti pubblici, e che l’area era da riqualificare, in un periodo di crisi economica in cui non c'erano tante disponibilità finanziarie, non c'erano altri interventi a cui dare priorità? Nella delibera relativa all’opera non ci sono tante informazioni in merito, potremmo sapere la funzione e le potenzialità di questo luogo? Non è per sfiducia, ma Antonini ha fatto partire diverse opere pubbliche negli ultimi anni, opere per le quali occorrono poi validi progetti gestionali e di manutenzione basti pensare all’Osservatorio Subacqueo che è già stato realizzato da alcuni anni, ma probabilmente non ancora ultimato e del quale molti Torrianesi ignorano ancora l'esistenza oppure al Museo della Tessitura che non ha un orario di apertura al pubblico. Quale futuro per queste opere?
Loris Dall'Acqua
non ho ben capito se si tratta progetti il cui finanziamento è solo indicato ma i soldi non sono ancora stati destinati (a chi?) e/o spesi, o se sono opere eseguite e pagate a qualcuno (chi?); nel primo caso, chissà se la cittadinanza, visto che non era al corrente del progetto, può chiedere all'amministrazione di ritornare sui suoi passi oppure no? nel contempo, si può sapere chi erano i co-finanziatori ed eventualmente verificare con essi se le somme destinate al giardino delle pietre recuperate si possono destinare a qualche opera urgente e irrinunciabile che si rinvia o non si fà per mancanza di fondi? Capisco da me che le domande non possono trovare risposte affermative, ma questo soltanto perché viviamo in tempi in cui sin è perso il buon senso e la buona conduzione della cosa pubblica
RispondiEliminaProbabilmente i fondi sono vincolati all'opera mi pare arrivino da Regione Provincia e se non ricordo male quelli dell'UE attraverso il Gal che veramente destinava fondi all'agricoltura....
RispondiEliminaI finanziamenti per la riqualificazione dell'area sono stati finanziati, incassati e liquidati... un ammontare ad oggi, di 540mila euro in due stralci ( in due anni 4 determine da 202.000 E + 18.000 E + 285.000 E + 35.000 E ). Questi finanziamenti non possono essere destinati per altri scopi o progetti.
RispondiEliminaProbabilmente somme vincolate, ma c'è da chiedersi se non ci fossero altre priorità a cui far fronte. Una parte delle risorse sono dello stesso comune e ad esempio interventi sui plessi scolastici sarebbero da privilegiare...
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