La Voce 28-02-13
Il Nuovo Quotidiano 01-03-13
L’Amministrazione Amati continua a contraddistinguersi in maniera fortemente
negativa visto che prosegue ad anteporre il superfluo all’essenziale. Durante lo
scorso consiglio comunale del 19 febbraio è stato oggetto di discussione il
campo sportivo di Camerano ( quello collocato nell’area artigianale) per il
quale è stato riconosciuta, in seguito ad un errore di trascrizione, la
possibilità di renderlo edificabile e per il quale sarebbe quindi ipotizzabile
anche la vendita.
Scopriamo invece inorriditi, sfogliando l'Albo Pretorio che le
intenzioni dell’ amministrazione inerenti la vendita del patrimonio pubblico
potrebbero non limitarsi solo al campo sportivo, ma anche l’appartamento in cui
è stato realizzato l’ambulatorio comunale e con sgomento apprendiamo che c' è la
possibilità piuttosto reale che venga messo in vendita il nido “Il Poggio dei
Bimbi”.
Avevamo richiesto delucidazioni sulla situazione antisismica sugli
edifici pubblici, richiesta alla quale si diedero a suo tempo spiegazioni solo
su scuole e municipio, ma non sul plesso in cui si trova il nido sul quale sono
stati fatti dei rilievi solo recentemente.
Nell’ atto del 25-02-13 si provvede ad affidare l’incarico ad un
professionista al fine di stimare il valore di detti beni, ma si evincono in
maniera palese le intenzioni dell’amministrazione, un atto in cui si indica
inizialmente che la mancanza dei requisiti di idoneità del plesso potrebbe
essere una probabilità, mentre continuando a leggere il testo dal condizionale
si passa all’indicativo.
Un breve stralcio tratto dalla determina:
“Immobile sito in Poggio Berni in Via Roma 2 Piano S1-T-1 distinto al Catasto
Fabbricati del Comune di Poggio Berni al foglio 6 particella 99 Sub 1 Categoria
B/5 Classe 2 consistenza mq. 1.674 Rendita Euro 847,26 ed attualmente ad uso
edificio scolastico – nido d’infanzia (tale immobile verrà sottratto alla sua
funzione di pubblica utilità in quanto non più idoneo e quindi trasferito nel
patrimonio disponibile con destinazione residenziale).”
Ovvio che qualora l’immobile fosse venduto l’introito sarebbe
utilizzato per la realizzazione del nuovo plesso, ma siccome il nido di cui
parliamo non è quello di una rondine che si fa in pochi giorni ci sembra
allucinante che questi passaggi contenenti intenzioni di tale portata avvengano
in camera caritatis.
Vogliamo che il Sindaco (l’imperativo in questo caso è d'obbligo) dia
immediate spiegazioni su quale sia lo stato di idoneità del plesso in cui è
collocato il nido in particolare sui requisiti antisismici e qualora non ci
fossero detti requisiti dove pensa di trasferirlo e in quali tempi.
Francesca D’Amico Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni
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